Della Domus di Confuleius o del Tintore sono stati individuati due ambienti coperti da volta a botte, con decorazione parietale in primo stile pompeiano. Sulla soglia della stanza più interna c’è un’iscrizione: Recte omnia sint nobis (Vorrei che tutte le cose ci andassero bene) con significato benaugurante per il proprietario e i suoi ospiti. Dal punto di vista topografico, infine, la scoperta della casa con l’allineamento dei due ambienti lungo il marciapiede dell’Appia ha consentito di accertare come nel suo tratto cittadino la Regina Viarum camminasse con un lieve slittamento a Nord rispetto all’attuale Corso Aldo Moro.